Apro questo nuovo argomento con una brevissimo cenno relativamente alla storia del trasporto pubblico ferrarese.
Mondo tranviario di inizio secolo a parte, nel 1938 nacque STU (Società Tramvie Urbane) che gestì il trasporto urbano sino al 1956. La prima filovia ferrarese risale proprio al 1938 e per il servizio vennero utilizzati Fiat 635 Cansa. Come in ogni altra città, a causa degli ingenti danni bellici progressivamente le tramvie vennero sostituite da filovie e dai primi mezzi su gomma a partire dall’inizio degli anni 50.
Nel 1956 alla STU subentrò l’ATAM (Azienda Trasporti Autofiloviari Municipali) che gestì il servizio sino al 1988.
Nel frattempo, a livello extraurbano, il 01/01/1976 nacque il consorzio ACFT, che raccolse svariate società private che vennero pubblicizzate in quegli anni. In data 01/01/1986 confluì in ACFT anche l’AU.FE (Autolinee Ferraresi), ramo ferrarese della famosa Società Veneta Autoferrovie di Padova.
Il 01/01/1988 le due aziende ATAM –per l’urbano- e ACFT –per l’extraurbano- si unirono in un’unica azienda e venne mantenuta la denominazione ACFT. Quest’ultima, per effetto del decreto Burlando, fu trasformata in S.pA. nel 2001.
Nell’aprile del 2009, in seguito alla fusione tra le aziende di Bologna e Ferrara, prima in Italia riguardante l’integrazione del trasporto pubblico locale di due bacini provinciali in una sola azienda, ATC ha incorporato la ferrarese ACFT e la società CERM Srl, da quest’ultima totalmente partecipata, operante nel settore della manutenzione dei mezzi.
A seguito dell’incorporazione di ACFT e CERM, la proprietà di ATC è oggi ripartita in quote tra Comune di Bologna (59,65%), Provincia di Bologna (37,15%), Provincia di Ferrara (1,91%) e Comune di Ferrara (1,29%).
Parco mezzi aggiornato a pagina 171.