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Non ci sto capendo più niente. Dopo la AVM nasce ora l’azienda unica Start Romagna?

Nasce “Start”, è la nuova “Hera degli autobus” in Romagna

CESENA – “E’ la fine di un’epoca per un settore”. Da oggi, quindi, “si svolta verso una dimensione industriale, che garantirà ancora più qualità e più’ innovazione: spero che l’operazione faccia scuola nel resto della regione e del Paese”. Cosi’ l’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, benedice mercoledì pomeriggio a Cesena il viaggio di Start Romagna, “l’area vasta dei trasporti” romagnoli. L’obiettivo è quello di attrezzarsi al meglio in vista delle future gare, su impulso della Ue, per l’assegnazione del servizio a partire dal 2013.

I soci di riferimento del capitale della nuova società sono le Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini ed i Comuni di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. L’assemblea dei soci per la sottoscrizione del nuovo capitale si terrà il 30 luglio prossimo, il processo di fusione vero e proprio si avvierrà in settembre. L’assetto definitivo dell’azionariato vede in testa il bacino di Forli’-Cesena con l’azienda Avm (10.250.000 euro di capitale sociale, pari al 41%), quello di Rimini con Tram servizi (7.500.000 euro, il 30%) e quello di Ravenna con ATM (7.250.000 euro, il 29%) per un totale di 25 milioni di euro.

Entro il primo semestre del 2011 entrerà anche un socio privato di settore che, con una quota fino al 49%, raddoppierà il capitale sociale della Start. La portata della nuova area vasta si presenta forte di alcuni numeri: in particolare, il fatturato consolidato nel 2009 è di circa 77,2 milioni di euro (di cui oltre 20 milioni dai ricavi da traffico), il patrimonio netto complessivo è superiore a 26 milioni di euro, il numero totale dei dipendenti supera le 900 unità, la flotta dei mezzi è di oltre 700 veicoli (più di 32 milioni di euro il loro valore).

Il territorio complessivamente servito coincide con la superficie delle tre province romagnole (pari a circa 4.770 chilometri quadrati) per una popolazione residente superiore al milione di persone, mentre i chilometri-vettura totalmente prodotti nel 2009 sono pari ad oltre 23,6 milioni. Secondo i protagonisti dell’operazione, le tariffe “sostanzialmente non cambiano” ma si allineano al progetto regionale integrato Stimer, chiamato a semplificare i costi per l’utenza. Venendo alla governance del nuovo “colosso” dei trasporti, il Consiglio di amministrazione sarà composto da cinque membri e avrà come presidente un esponente dell’area riminese, mentre il collegio sindacale si costituirà di tre componenti effettivi e di due supplenti.

Fra gli organi direttivi si prevedono un direttore generale ed un condirettore: il primo lo esprimerà Ravenna, il secondo il territorio di Forlì-Cesena. L’ubicazione della sede legale, della direzione generale e dei vari uffici di staff sarà stabilita a Cesena, per via della sua posizione baricentrica rispetto al territorio romagnolo nel suo complesso.

Sulla scia di Start Romagna, inoltre, si procederà alla revisione definitiva del ruolo delle Agenzie della mobilità: le tre in questione si concentreranno in un soggetto unico che avrà sede a Rimini e che si occuperà “esclusivamente” di programmazione-controllo del servizio gestito dalle aziende. Gli obiettivi di prospettiva sono ambiziosi, ma Peri e i suoi colleghi romagnoli si dicono pronti alla sfida: oltre all’urgenza di dare vita a un gruppo “robusto” in vista delle gare del 2013, si vogliono raggiungere un “maggiore livello di specializzazione richiesta dalla gestione dei contratti di servizio”, una serie di “competenze coerenti con l’evoluzione delle normative legate alla qualità ambientale, alla responsabilità sociale ed alla sicurezza”, le “economie di scala derivanti dal dispiegamento del parco autobus su un bacino territoriale molto piu’ ampio”.

(da http://www.romagnaoggi.it/cesena del 15/07/2010)