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“Portoghesi” violenti, controllori sui bus con polizia e carabinieri
Proteggeranno dalle aggressioni anche conducenti e passeggeri
di Andrea Oliva
Rimini, 27 marzo 2014 – Accerchiati da interi gruppi, spintonati quando va bene. Quando va male si torna a casa con gli ematomi. Tutto questo solo per svolgere il proprio lavoro. Accade sugli autobus, ma in vista dell’estate arriverà la cavalleria pesante per difendere i controllori e gli autisti di Start Romagna, e dare maggiore sicurezza ai tanti che salgono sul bus senza creare problemi, pagando il biglietto.
Come sta accadendo a Forlì e Ravenna, anche nel Riminese alla vigilia dell’estate saranno polizia e carabinieri ad affiancare i controllori nell’attività di verifica. Ad annunciarlo è la stessa Start Romagna che chiederà la collaborazione alla questura, come ha già fatto in altre città. Ad attendere i rinforzi è il personale dell’azienda che nelle sere d’estate, quando salgono sule sugli autobus che coprono le linee 11 e 4, “sperano di tornare a casa senza avere avuto problemi”, premette Ornella Giacomini, della Cgil.
“Purtroppo non sempre va bene. D’altronde i controllori salgono in coppia, ma quando davanti ti trovi gruppi di ragazzi che di pagare non ne hanno alcuna intenzione, è capitato più d’una volta che i controllori fossero accerchiati”. Fanno la voce grossa e a volte colpiscono, nel vero senso della parola: “Arrivano alle mani”. I ‘portoghesi’ beccati sono poco meno del 10% sul totale delle verifiche fatte. Oltre ai controllori anche chi guida non è al sicuro, e più d’una volta soprattutto nelle notti d’estate, si sono verificate aggressioni. E’ per questo “che in passato più volte abbiamo richiesto di istituire la figura del bigliettaio sulla linea 11 o sulla 4, per avere un controllo in più e maggiore sicurezza per l’autista che non sarebbe più solo”. Per darci un taglio saliranno sul bus poliziotti o carabinieri e non è escluso che si possano vedere vigili urbani, ma perché questo accada servirà un accordo tra Start e Comuni, come accaduto a Forlì.
L’arrivo delle divise sarà benedetto dalla normale utenza. “Chi sale sull’autobus con tutte le buone intenzioni e paga il biglietto – prosegue la Giacomini -, su certe linee può fare brutti incontri. L’autobus deve essere un posto sicuro per chi li guida e per chi li utilizza. Invece sappiamo bene quanto sia reale il pericolo di borseggi soprattutto sulle linee della zona mare, la 11 e la 4, appunto. O il rischio di ritrovarsi in mezzo alle risse sul bus”.
(da http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca
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Ok bus, ecco il piano di Start Romagna contro i ‘portoghesi’
Oltre ai controllori, saranno coinvolti amministratori, dirigenti e quadri della società di trasporto pubblico, per due settimane di verifiche sui mezzi delle linee nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini
Forlì, 25 marzo 2014 – Si chiama ‘Ok Bus’ il nuovo progetto di Start Romagna, l’agenzia che assicura il trasporto pubblico nelle tre provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, contro i portoghesi che viaggiano sulle linee urbano ed extraurbane (il 10% del totale).
L’iniziativa, che prevede un’ampia azione di controllo del servizio, è effettuata col coinvolgimento diretto di amministratori, dirigenti e quadri che “scendono in campo” al fianco delle squadre di verifica che saranno in servizio per due settimane, dal 24 marzo al 6 aprile 2014. A questa prima azione seguiranno analoghi interventi nei bacini Start di Ravenna e Rimini.
L’obiettivo di ‘Ok Bus’, come conferma il direttore di Start Romagna Luciano Marchioni, è quello di aumentare per il 2014 i ricavi e i passeggeri. Ieri, primo giorno di attività a tappeto, sono stati controllati 850 passeggeri, 81 di questi erano senza biglietto. A loro è stata comminata una sanzione di 60 euro, se pagata entro 60 giorni, altrimenti diventano 240.
(da http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca
