Questa iniziativa (la gratuità dei bus nelle notti di Capodanno e Notte Rosa) mi pare particolarmente azzeccata: è un utile strumento di promozione del TPL, che, come dimostrano i fatti di Milano e delle altre grandi città, dev’essere sì pensato e distribuito in maniera razionale, secondo i siti di maggiore interesse, ma deve anche guardare con un occhio all’ambiente. Anche ieri, nonostante il sole, presto ricacciato indietro dal nebbione, si intravedeva una nebbiolina gialla, segno inconfondibile della presenza di Pm10: il gestore del TPL e l’agenzia TPL devono farsi principali promotori di uno sviluppo ambientale incentrato sull’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico di massa sempre più bistrattati, ma di capitale importanza per la salute dei cittadini. I dati usciti ad aprile 2015 mostrano che appena l’11,3% delle persone utilizzano i servizi TPL per il tragitto casa-scuola/lavoro, con appena il 6% di biciclette. Grande dominatrice l’auto. Pochi anche i pendolari ferroviari. Queste statistiche devono essere migliorate, quantomeno nella riduzione dell’uso di auto in favore anche di mezzi come bici o semplicemente della camminata. In questo contesto, iniziative come questa che promuovono l’utilizzo del bus (anche in giornate speciali) sono da considerarsi un bene per la sensibilizzazione dei cittadini all’uso del trasporto pubblico, che da oggi, almeno a Rimini, inquinerà meno con l’acquisto dei nuovi Crossway Euro 6 di Iveco e l’arrivo di nuovi bus ecologici per il 2016, con la contestuale radiazione di vetture obsolete e dalle emissioni spropositate per il giorno d’oggi (prima gli Inbus ora i Siccar, che presto dovranno essere radiati). Per questo, è importante anche mantenere in efficienza il sistema filoviario interurbano Rimini-Riccione, che, in questi giorni, complice il taglio del bifilare in P.le Kennedy, attraversa un periodo di crisi e vede ridursi a tre il numero delle tabelle elettriche (espletate sempre dalle vetture 36502, 36504 e 36506). Per il 2016, ribattezzato dal primo cittadino riminese “l’anno della mobilità”, occorrerà in primo luogo una seria politica promozionale dei servizi TPL, che arrivi nelle case della gente e che sia facile da capire e da ricordare, anche attraverso volantini e/o articoli di giornale. Oltre al potenziamento dei servizi, che è assolutamente necessario, bisogna quindi formare una nuova coscienza civica che inviti e incentivi l’uso del TPL; l’iniziativa in questione mi sembra un buon incentivo.