ROMULUS31
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Ragazzi!!!

Oggi alla sfilata di automobili d’epoca al Circo Massimo ho visto due articoli davvero da non perdere.

Un autobus Fiat 309 cambio meccanico con 4 marce + 4 ridotte del 1960 tabellato Jesi-Staffolo-Cupra, due tonalità di azzurro, sedili in similpelle rossi, tendine grigio chiaro.

Ma il pezzo forte, anzi, fortissimo, è un Saurer del 1940, un autobus postale svizzero livrea giallo nera, col musone. Ha il tetto interamente in tela e apribile per tutta la lunghezza del mezzo, tranne sopra l’autista, tramite una manovella.

Funziona tutto ad aria, accensione del motore, porte (due sul lato destro e una a sinistra con due battenti rientranti a semicerchio) e tergiceristalli. Due serbatoi vengono riempiti di aria compressa da un compressore che carica a motore acceso, oppure, se il mezzo è spento, tramite uno spinotto si può applicare un compressore esterno.

Sui vetri anteriori si notano le resistense per lo sbrinamento.

Ovviamente non c’è il servosterzo. Muovere il volante da fermi è praticamente impossibile.

Circolava a Berna e ogni anno viene usato a Cremona per la festa del torrone.

Ma è stato interessante anche un camion Lancia Esatau, motore anteriore alla cabina che quindi ha il muso.

Tornando agli autobus dei nostri giorni, anch’io proprio oggi ho visto due 491 prima serie sul 75, trattasi delle 3605 e 3512. Almeno su quest’ultima, dato che l’ho presa ne sono sicuro, hanno ripristinato il blocco porte. Visti i loro avvistamenti ripatuti su questa linea, che le abbiano schiaffate a Collatina (o Portonaccio)? Oppure Grottarossa fa ora itreni di Portonaccio?

Tschüß tschüß!

Romulus31