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La Provincia di Venezia compra le quote dell’Atvo in vendita Respinto l’assalto di Transdev
PORTOGRUARO. La Provincia respinge l’assalto dei francesi di Transdev, decidendo di acquistare le quote in vendita di Atvo, facendosi carico anche della parte non comprata dei Comuni. La decisione è stata comunicata ieri da Enza Vio, assessore provinciale ai Trasporti, alla Conferenza dei sindaci del Veneto Orientale. Unico punto all’ordine del giorno, la questione Atvo, sulla quale bisognava prendere una decisione. «Ribadiamo quello ha già detto il presidente Zoggia – ha esordito l’assessore – ovvero la volontà di esercitare il diritto di prelazione. Ci rendiamo conto che esiste il problema per i Comuni di reperire le risorse necessarie, centinaia di migliaia di euro, ma la Provincia si farà carico anche delle loro quote».
«Questo significa – prosegue l’assessore – iniziare a parlare di un progetto importante, di grande respiro, in relazione alle Province di Treviso e Padova, ovvero la holding tra le compagnie di trasporti delle tre Province in vista delle gare regionali. Lo scopo della manovra è quello di mantenere le quote del pubblico, per conservare l’integrità dell’azienda e continuare sviluppare i servizi. Lo sforzo finanziario della Provincia è volto a questo progetto, in coerenza con un percorso già avviato». Sarà quindi la Provincia di Venezia, già socia al 40% di Atvo, ad acquistare il 12% messo in vendita dai soci privati Til e Agi. «La Provincia ha maturato questa convinzione – ha detto il presidente dell’Atvo, Gastone Rabacchin – impegnandosi da capofila. Sposa una tesi: abbiamo davanti a noi degli impegni importanti, dobbiamo organizzare la società per essere protagonisti nella gara regionale, decidendo che la holding vi partecipi come soggetto di riferimento, non come comparsa». Ai sindaci, che difficilmente riusciranno a reperire le risorse necessarie, l’assessore ha chiesto di manifestare formalmente l’assenso all’operazione. Il beneplacito del territorio verrà poi portato in un Consiglio speciale convocato per l’occasione. Già oggi quindi verrà inviata ai Comuni una lettera di indirizzo, gli Enti comunicheranno entro domani la possibilità o meno a partecipare finanziariamente all’operazione. In caso di mancata possibilità, appoggeranno formalmente la Provincia nella sua manovra. Venerdì pomeriggio la Giunta provinciale delibererà l’operazione, che poi verrà discussa in Consiglio, settimana prossima. Il diritto di prelazione costa 3.100.000 euro, ma l’assessore Vio ha rassicurato i Comuni che gli impegni economici presi verranno mantenuti. «Ci sono le condizioni economiche per poter procedere all’operazione – dice il presidente della Provincia Davide Zoggia – abbiamo svolto un attento lavoro. Adotteremo dei provvedimenti finanziari, non verranno dirottate risorse già destinate in altri settori».
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